Adenoidi e russamento nei bambini: quando il sonno diventa un problema di giorno
Un bambino che russa tutte le notti e dorme con la bocca aperta non dorme bene. E il primo segno non è la stanchezza: spesso è l'irrequietezza, la disattenzione a scuola, i capricci del pomeriggio.
Il russamento nei bambini viene quasi sempre raccontato come un fatto buffo. Non lo è: un bambino sano non russa tutte le notti. Il russamento abituale significa che l'aria fatica a passare, e quando la fatica supera una certa soglia il sonno smette di fare quello per cui serve.
La conseguenza non si vede di notte. Si vede di giorno, e quasi mai nella forma che ci si aspetta.
Che cosa sono le adenoidi?
Le adenoidi sono un ammasso di tessuto linfatico situato dietro il naso, nel punto in cui le fosse nasali si aprono verso la gola. Non si vedono aprendo la bocca: quelle sono le tonsille, che sono un'altra cosa e stanno più in basso.
Fanno parte del sistema immunitario e hanno un ciclo naturale: crescono nei primi anni di vita, raggiungono il massimo fra i tre e i sette anni, poi regrediscono spontaneamente fino a quasi scomparire nell'adolescenza. Il problema non è che ci siano — devono esserci — ma che in alcuni bambini diventino così grandi, in proporzione a uno spazio nasale ancora piccolo, da ostruire il passaggio dell'aria.
Qual è la differenza fra russamento semplice e apnee notturne?
Sono due gradi dello stesso fenomeno, e la distinzione conta perché cambia cosa si fa.
Il russamento semplice è rumore senza conseguenze: l'aria passa, vibra, ma l'ossigenazione e la struttura del sonno restano normali. Riguarda molti bambini.
Le apnee ostruttive nel sonno sono un'altra cosa: l'aria smette di passare per alcuni secondi, decine di volte per notte. Il bambino non si sveglia del tutto, ma il sonno si frammenta in continuazione e non arriva mai alle fasi profonde — quelle in cui si consolida la memoria e si secerne l'ormone della crescita. Riguardano l'1-4% dei bambini, con un picco proprio negli anni in cui le adenoidi sono al massimo.
Quali sono i segnali notturni delle apnee in un bambino?
- Russamento quasi tutte le notti, non solo quando ha il raffreddore.
- Pause del respiro seguite da un sussulto, un rantolo o un respiro profondo. Sono la cosa da guardare: se le vedi, vanno raccontate al pediatra.
- Respiro rumoroso e faticoso, con lo sforzo visibile alla base del collo o fra le costole.
- Bocca aperta per tutta la notte, cuscino bagnato di saliva.
- Sudorazione abbondante durante il sonno, anche se in camera non fa caldo.
- Posizioni strane: il collo iperesteso, la testa all'indietro, quasi seduto — sono i modi in cui il bambino cerca di tenere aperta la via aerea.
- Sonno agitato, lenzuola sfatte, continui cambi di posizione.
- Pipì a letto, o la ricomparsa della pipì a letto in un bambino che era asciutto.
Come si comporta di giorno un bambino che dorme male?
Un adulto che dorme male è stanco. Un bambino che dorme male è agitato, e questo capovolgimento è la ragione per cui molte apnee notturne infantili non vengono riconosciute per anni.
Cosa si vede:
- Disattenzione, difficoltà di concentrazione, rendimento scolastico che cala.
- Iperattività, irrequietezza, impulsività — un quadro che assomiglia molto a un disturbo dell'attenzione, e che a volte viene trattato come tale.
- Irritabilità, sbalzi d'umore, crisi di pianto nel tardo pomeriggio.
- Difficoltà a svegliarsi la mattina, e in alcuni casi sonnolenza vera.
- Bocca aperta anche di giorno, voce nasale, naso costantemente chiuso.
- Alito cattivo, gola secca al risveglio.
- Inappetenza — masticare e respirare con il naso chiuso è complicato — e in alcuni casi crescita rallentata.
- Otiti ricorrenti o sensazione di orecchio ovattato: le adenoidi ingrossate ostruiscono la tuba che ventila l'orecchio medio, e il liquido che si accumula riduce l'udito. Un bambino che alza sempre il volume, che chiede "cosa?", che non risponde quando lo chiami da un'altra stanza, va valutato anche da questo punto di vista.
Sul lungo periodo, la respirazione orale continua modifica la crescita del viso: palato stretto e alto, arcata superiore che non si allarga, denti affollati, morso aperto. È la ragione per cui l'ortodontista è spesso il primo a fare la domanda giusta.
Se tuo figlio ha una diagnosi di disattenzione o iperattività e russa tutte le notti, le due cose vanno guardate insieme prima di concludere. Non è raro che il sonno spieghi una parte del comportamento.
Come si diagnosticano le apnee notturne in un bambino?
La visita e il racconto dei genitori valgono moltissimo, ed è utile arrivare preparati: un video di trenta secondi del bambino che dorme, ripreso da vicino nella fase in cui russa di più, dice al medico più di mezz'ora di descrizione. Vale la pena registrarlo prima della visita.
La fibroscopia nasale eseguita dall'otorinolaringoiatra è l'esame che vede davvero le adenoidi: una sonda sottilissima entra dal naso, dura pochi secondi, non richiede sedazione e permette di quantificare l'ostruzione.
La radiografia del cavum è ancora molto prescritta ma ha un valore limitato: fotografa un istante, non correla bene con la gravità dei sintomi notturni, ed espone a radiazioni un bambino piccolo. Oggi si tende a riservarla a casi selezionati.
La polisonnografia è l'esame di riferimento per distinguere il russamento semplice dalle apnee vere e per misurarne la gravità. È poco disponibile in età pediatrica; dove non è accessibile si usa la saturimetria notturna, che è meno completa ma può documentare le desaturazioni.
L'esame audiometrico e l'impedenzometria vanno aggiunti se ci sono otiti ricorrenti o dubbi sull'udito.
Si possono curare le adenoidi senza operare?
Molti bambini migliorano senza operarsi, e vale la pena provare in modo serio prima di parlare di sala operatoria.
- I lavaggi nasali con soluzione fisiologica. Sono la cosa più sottovalutata e la più utile. Fatti bene — volume abbondante, ogni giorno, non due spruzzi — liberano il naso e riducono l'infiammazione. La maggior parte delle famiglie li fa troppo poco e troppo raramente.
- Il cortisone per via nasale (per esempio mometasone) è il trattamento medico con le prove migliori: un ciclo di sei-dodici settimane riduce il volume delle adenoidi in una parte consistente dei bambini. Va usato con la tecnica giusta — spruzzo diretto verso l'esterno, non verso il setto — e sotto controllo del pediatra.
- Gli antileucotrienici (montelukast) hanno un ruolo in casi selezionati, sempre su indicazione medica.
- Curare la rinite allergica, se c'è: un naso allergico cronicamente infiammato peggiora tutto, e spesso è la componente che si può togliere.
- Eliminare il fumo passivo. È il singolo fattore ambientale più importante, e l'unico che dipende solo dagli adulti di casa.
- Ridurre il sovrappeso, quando presente: nel bambino più grande e nell'adolescente pesa quanto le adenoidi.
Quando si operano adenoidi e tonsille?
L'adenotonsillectomia — o la sola asportazione delle adenoidi, a seconda del quadro — è indicata quando c'è una sindrome delle apnee ostruttive documentata o fortemente sospetta con ostruzione importante, oppure quando ci sono complicanze: otite media effusiva persistente con calo dell'udito, infezioni ripetute, alterazioni della crescita del viso, effetti sulla crescita o sul comportamento.
Non è indicata per il russamento semplice isolato, in un bambino che dorme bene e sta bene di giorno.
Quando l'indicazione è giusta, i risultati sono buoni e spesso rapidi: migliorano il sonno, il comportamento, l'attenzione e la qualità di vita di tutta la famiglia. L'intervento si fa in anestesia generale, in genere in day hospital o con una notte di ricovero, e la settimana successiva richiede pazienza e cibi freddi.
Le adenoidi possono ricrescere, soprattutto nei bambini operati molto piccoli, ma è un'eventualità minoritaria.
Quando parlarne al pediatra
Non aspettare. Vale la visita se tuo figlio:
- russa quasi tutte le notti, anche quando è in salute;
- ha pause nel respiro mentre dorme;
- dorme con la bocca aperta e si sveglia stanco;
- è irrequieto o disattento e dorme male;
- ha otiti ripetute o sente poco;
- ha ricominciato a fare pipì a letto;
- non cresce come dovrebbe senza altre spiegazioni.
Porta il video. Per un appuntamento: 081 832 1910, oppure un messaggio WhatsApp al 347 628 9789.
Avvertenza — Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituisce in alcun modo la visita medica, la diagnosi o il parere del pediatra. Per qualsiasi dubbio sulla salute del tuo bambino, consulta sempre il tuo medico di riferimento.
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