Varicella nei bambini: sintomi, contagiosità, gestione a casa e vaccino
La varicella è una delle malattie esantematiche più diffuse nell'infanzia. Spesso lieve, richiede attenzione per riconoscere le complicanze e sapere come gestirla.
La varicella è un'infezione virale causata dal Virus Varicella-Zoster (VZV), della famiglia degli herpesvirus. È estremamente contagiosa e, prima dell'introduzione del vaccino, colpiva praticamente tutti i bambini entro i 10 anni.
Come si manifesta la varicella nei bambini?
La varicella ha un periodo di incubazione di 10-21 giorni dal contatto. L'esordio tipico:
1. Fase prodromica (1-2 giorni): febbre moderata, malessere, cefalea, perdita di appetito
2. Fase esantematica: comparsa di macchiette rosse (maculopapule) che in poche ore diventano vescicole piene di liquido chiaro. Evolvono poi in croste nel giro di 3-5 giorni.
Le lesioni compaiono a ondate successive per 3-5 giorni e interessano:
- Prima il tronco
- Poi il viso e il cuoio capelluto
- Infine arti, mucose (bocca, genitali)
Il prurito è intenso e il principale problema della gestione domestica.
Quanto dura il contagio della varicella?
La varicella è contagiosa da 2 giorni prima della comparsa dell'esantema fino a quando tutte le lesioni hanno formato la crosta (circa 5-7 giorni dall'esordio). Si trasmette per via aerea e per contatto diretto con le vescicole.
Come si gestisce la varicella a casa?
Prurito:
- Tagliare le unghie corte per evitare graffi e sovrainfezioni
- Impacchi freddi o bagni tiepidi con bicarbonato/farina d'avena
- Antistaminico orale (chiedi la dose al pediatra)
- Lozione alla calamina sulla pelle
Febbre: Paracetamolo. NON aspirina (rischio sindrome di Reye). L'ibuprofene va evitato perché può aumentare il rischio di sovrainfezioni batteriche.
Igiene: Bagno quotidiano, asciugatura delicata. Non scoppiare le vescicole.
Quali sono le complicanze della varicella?
La varicella è generalmente lieve nei bambini sani, ma può complicarsi con:
- Sovrainfezioni batteriche della pelle (impetigine, cellulite)
- Polmonite da varicella (più frequente negli adulti)
- Encefalite (rara)
- Sindrome di Reye (se si usa aspirina)
Chi è a rischio di forme gravi
- Neonati (madre non immune)
- Bambini immunodepressi
- Bambini con patologie croniche
- Adolescenti e adulti non vaccinati
Quando si fa il vaccino contro la varicella?
Il vaccino anti-varicella è incluso nel calendario vaccinale nazionale italiano dal 2017:
- Prima dose: 12-15 mesi
- Seconda dose: 5-6 anni
È sicuro, efficace e previene le forme gravi. Se il bambino non è vaccinato e viene esposto, il vaccino può essere somministrato entro 3-5 giorni dal contatto per ridurre la gravità.
Quando chiamare il pediatra per la varicella?
- Vescicole che diventano rosse, calde, doloranti (possibile sovrainfezione batterica)
- Febbre molto alta o febbre che ricompare dopo essere scomparsa
- Difficoltà respiratorie o tosse
- Mal di testa intenso, rigidità del collo, confusione (possibile encefalite)
- Bambino immunodepresso o con patologie croniche
Avvertenza — Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituisce in alcun modo la visita medica, la diagnosi o il parere del pediatra. Per qualsiasi dubbio sulla salute del tuo bambino, consulta sempre il tuo medico di riferimento.
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